Quali sono le scarpe più adatte per il weightlifting

Per ‘Weightlifting‘ si intende letteralmente il sollevamento pesi, cioè uno sport olimpico che consiste nel sollevare dei pesi sostenuti da un bilanciere che va impugnato.

Potrebbe sembrare un aspetto di secondaria importanza e invece le scarpe che si indossano possono fare la differenza.

È quello che vedremo in questa guida, nella quale vi indicheremo quali sono le scarpe più addette per il Weightlifting e quali caratteristiche dovrebbero avere.

Weightlifting: cos’è e in cosa consiste

Come abbiamo anticipato, il sollevamento pesi, essendo tra l’altro uno sport olimpico, è disciplinato da regole ben precise.

Tra queste ci sono lo slancio e lo strappo.

La prima, lo slancio, prevede che l’atleta porti i pesi in parallelo con le spalle e poi, aiutandosi con le gambe e con le braccia, li porti in alto.

La seconda, lo strappo, prevede che l’atleta sollevi i pesi sopra la testa con un movimento rapido e circoscritto e soprattutto unico, appunto come se strappasse.

Si tratta di uno sport apparentemente statico, che invece ha dimostrato sorprendentemente come questi sollevatori traggano benefici atletici dall’esercizio stesso.

Migliora infatti la corsa, migliora lo sprint, migliorano i salti.

Tutto questo a patto che si indossi l’abbigliamento sportivo adatto per aiutare il corpo e soprattutto a preservarlo da eventuali traumi.

Ecco perché le scarpe possono fare davvero la differenza.

Vediamo dunque quali caratteristiche dovrebbero possedere e quali sono quelle più adatte.

Le caratteristiche più importanti delle scarpe da Weightlifting

La prima cosa da considerare è che in questo sport vengono sollecitate tutte le parti del corpo.

Si comincia con le braccia e le gambe ovviamente, per passare però poi alla schiena e alla colonna vertebrale

I piedi non fanno eccezione, perché rappresentano il punto di appoggio dell’intero corpo che scarica su di essi il peso.
Le scarpe quindi dovrebbero avere due caratteristiche fondamentali tanto per cominciare:

  • resistenza per sostenere il peso in termini di energia scaricata;
  • morbidezza: per accompagnare i movimenti delle gambe.

Come scegliere le scarpe migliori
Veniamo adesso a delle caratteristiche tecniche più specifiche per poter scegliere in maniera oculata delle buone scarpe.

Ci sono alcuni punti infatti che devono essere analizzati, e sono:

  • il cinturino: si tratta del cinturino applicato al metatarso del piede. Lo scopo del sollevamento, o meglio della postura che si assume per alzare il peso, è trasferire la forza del carico. Questo cinturino assicura quindi al piede una maggiore stabilità, andando ad agire proprio su quel trasferimento. Da considerare poi il fatto che il cinturino aiuta il piede a rimanere fermo e questo impedisce anche scivolamenti potenzialmente pericolosi;
  • la suola: chiariamo subito che la suola di questa scarpe, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non deve essere realizzata in gomma. È necessario che sia fatta di legno o plastica, comunque di un materiale che non si comprime, altrimenti il peso del carico non verrà trasferito. Questo invece è proprio l’obiettivo dell’atleta;
  • la vestibilità: si tratta di una caratteristica importantissima, e si valuta sulla base di quanto una scarpa calzi a pennello sui piedi dell’atleta;
  • prezzo adeguato: via via che aumenta il prezzo di una scarpa dovrebbero aumentare anche le sue prestazioni tecniche. Via via che il costo aumenta, si devono richiedere migliorie nel materiale e nell’aspetto performante;
  • presenza del plantare: anche questo è molto importante per aiutare il corpo a scaricare e quindi a trasferire la forza;
  • traspirazione: ecco infine un altro aspetto determinante per la scelta. Un piede sudato è un piede soggetto a slittamenti. Inoltre l’atleta dovrà sentirsi al massimo del comfort per poter eseguire prestazioni di alto livello.

Sulla base di queste caratteristiche forniamo adesso dei suggerimenti su due modelli premiati dal mercato di riferimento.

Le migliori scarpe per modello e marca

Considerato il rapporto qualità prezzo, si segnalano:

  • Adidas Adipower: hanno dei fori nella suola ma anche sulla parte anteriore. Questo serve per aumentare la traspirazione e dare al piede il massimo comfort. Hanno anche un comodo strappo sopra e una suola stretta. Questo rappresenta un grande vantaggio perché tenendo stabile il piede evita slittamenti. La scarpa ha un tacco che arriva a malapena a 2 centimetri, e questo aspetto fa sì che l’arco della pianta non sia troppo accentuato. Confortevoli decisamente ma anche flessibili, grazie al sistema della ‘torsion’. La suola infatti nella porzione anteriore è flessibile, e questo rende il modello particolarmente adatto per la parte dello ‘strappo’;
  • Sabo Deadlift: consigliate se ci si vuole concentrare sullo ‘stacco’. Hanno una suola molto sottile che arriva al massimo a 5 millimetri, facendo sì che il sollevatore sia molto vicino ai pesi. Il sostegno però è garantito dal’arco plantare. Prevedono anche un supporto laterale e ben due strappi.

Ciò che conta è scegliere il modello giusto per le proprie esigenze, valutando sempre un giusto rapporto tra caratteristiche proposte dalla scarpa e risultati che si vogliono ottenere.

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