Sport paralimpici: cosa sono e quali sono quelli praticati | GPR

Sport paralimpici: cosa sono e quali sono quelli praticati

Giacomo Cipriani

Pochi ambienti possono essere inclusivi quanto lo sport e gli sport paralimpici, soprattutto a livello della massima competizione tra nazioni.

L’occasione per eccellenza di incontro tra popoli e culture avviene ogni quattro anni e, dall’introduzione delle Paralimpiadi, permette anche agli atleti affetti da disabilità motorie o psichiche di prendere parte a questo momento importante.

All’interno di questo approfondimento puoi scoprire quali sono gli sport paralimpici, nonché alcune delle figure più importanti nel mondo delle Paralimpiadi.

Che cosa sono e cosa si intende per sport paralimpici?

Gli sport paralimpici sono le discipline nelle quali si sfidano gli atleti affetti da disabilità motorie durante la competizione che si svolge parallelamente alle Olimpiadi per normodotati.

Nelle attività paralimpiche sono comprese tante specialità, che spaziano dall’atletica leggera, simbolo della manifestazione, fino agli sport di squadra, ognuna delle quali è regolamentata da comitati internazionali.

Discipline paralimpiche: ecco quali sono gli sport praticati

Gli sport paralimpici si suddivono in tre categorie: vediamo subito di che cosa si tratta!

Sport estivi paralimpici

Paratleta durante la corsaNel comitato paralimpico, il lavoro è in costante evoluzione, parallelamente alla diffusione e all’organizzazione degli sport stessi. Basti pensare ad esempio che il triathlon è stato inserito appena otto anni fa nelle Olimpiadi di Rio, mentre il tiro con l’arco è la disciplina paralimpica tra le più antiche, risalente all’edizione nel 1948.

Gli atleti affetti da menomazioni o disfunzionalità agli arti inferiori che hanno bisogno di una carrozzina possono cimentarsi nel tiro a segno, che permette di mettere in risalto la mira e la destrezza, nonché il tennis tavolo, molto diffuso tra i paratleti e nell’intero paratletismo.

Altre discipline che prevedono l’utilizzo della carrozzina sono il rugby, la scherma, il tennis tradizionale, le bocce e il badminton.

Gli atleti che hanno sopperito a disabilità fisiche con l’ausilio di protesi, oppure sono affetti da problematiche intellettive o relazionali, hanno la possibilità di cimentarsi in diverse specialità di atletica leggera, tra cui i 100 metri, la maratona, il lancio del peso, del disco e del giavellotto.

Tra le altre discipline praticabili nell’ambito dei giochi paralimpici vi è il calcio a 5, suddiviso in categoria B1 e B2/3, a seconda della tipologia di disabilità, così come il ciclismo nella versione handbike, l’equitazione e il judo. Un altro sport di lotta è il taekwondo, introdotto solo nei Giochi Estivi delle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Gli sport acquatici comprendono ovviamente il nuoto, tra le discipline storiche, il canottaggio e la canoa, introdotte invece più di recente. Infine, la pesistica o Para Powerlifting ha preso sempre più piede, sin dall’introduzione risalente alla seconda edizione delle Paralimpiadi, svoltesi a Tokyo nel 1964.

Il gesto sportivo principale prevede l’utilizzo della panca piana da posizione supina.

Sport paralimpici invernali

Per i Giochi Invernali paralimpici, la commissione prevede un numero minore di discipline, come del resto avviene anche per le Olimpiadi tradizionali. Una delle attività che hanno saputo catturare nel corso degli anni recenti sempre più persone è il Curling.

Questa disciplina può essere praticata all’interno di strutture adibite senza distinzione di sesso da atleti che hanno la possibilità di partecipare utilizzando una carrozzina e un’asta da curling, dimostrando di avere menomazioni per quanto riguarda le arti inferiori.

Il Chair Curling è molto simile a quello degli atleti normodotati in virtù delle caratteristiche stesse dello sport. Un’altra disciplina indoor è il paraskating: in questo caso è possibile pattinare sul ghiaccio mediante l’impiego di uno slittino dotato di apposite lame, utilizzando un paio di bastoni che permettono di far presa, spingere il disco, passarlo e tirarlo a sé. Dal 1994 questo sport paralimpico di squadra è uno dei più avvincenti in quanto richiede una grande forza.

Nelle discipline da praticare all’aperto durante i giochi invernali rientrano lo sci nordico e lo sci alpino: in tutti e tre i casi possono partecipare sia atleti affetti da disabilità fisica, sia da una situazione di cecità utilizzando comandi Bluetooth.

Le persone vengono divise in due gruppi nello sci alpino, suddividendo quanti sciano in piedi e quanti invece lo fanno da seduti. Nella versione dello sci nordico invece si ritrova la stessa distinzione per la disabilità fisica e le ulteriori suddivisioni per ipovedenti e ciechi.

Dal 2014 si sta facendo largo progressivamente anche lo snowboard, che può essere praticato da persone con amputazioni agli arti inferiori o superiori, così come da atleti focomelici.

Quali sono le altre tipologie di sport paralimpici?

Paratleta durante il getto del pesoOltre alle due edizioni stagionali previste dal comitato paralimpico, esistono altri sport per atleti affetti da disabilità, che includono lo sci nautico, il wakeboard, il surf, la pesca al colpo, il nuoto pinnato, l’apnea e la vela.

Oltre alle discipline acquatiche, altre attività comprendono il golf, l’orientering, la danza sportiva, il biliardo sportivo e il baseball per ciechi.

Dal bob fino al powerchair hockey o football, passando per lo showdown e il tiro al volo: sono numerosi gli sport che possono essere praticati dagli atleti paralimpici.

Paralimpiadi: scopriamo gli atleti che possono partecipare agli sport paralimpici

Per poter accedere alle categorie paralimpiche i parametri sono diversi a seconda della specifica disciplina.

In linea generale, vengono considerati sportivi che possono partecipare quanti sono affetti da malformazioni congenite e non, tali da comportare disabilità fisiche.

Per qualche disciplina è prevista la possibilità di accedere alle competizioni anche a fronte di ipovedenza o cecità, nonché di disturbi a livello intellettivo.

Quali sono gli atleti italiani più famosi che praticano questi sport?

Nel corso degli anni sono saliti alla ribalta della cronaca sportiva diverse figure di grande importanza dei Giochi Olimpici che vedono protagonisti atleti affetti da disabilità motorie.

Tra le personalità più rilevanti in assoluto nello scenario paralimpico italiano spicca senza dubbio Bebe Vio, giovane campionessa anche a livello europeo e mondiale nel fioretto.

Non si può non menzionare inoltre il grande Alex Zanardi, che ha dimostrato nel corso della propria vita una resilienza senza paragoni.

Dall’incidente automobilistico che ha comportato l’amputazione delle gambe, privandolo della carriera, fino alla scelta di non abbattersi e di dedicarsi al paraciclismo, diventando una vera e propria fonte d’ispirazione per quanti non vogliono porsi limiti: lo sportivo bolognese è stato capace di raggiungere il successo anche nella sua seconda vita, conquistando l’oro nella specialità paralimpica.

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